Tra stadio e piazza, presentazione di "Ultras folk music"

Tra stadio e piazza, presentazione di "Ultras folk music"

A seguito dell'approvazione del decreto sicurezza di febbraio, centinaia di verbali, multe e sanzioni amministrative stanno arrivando a pioggia contro chi canta in piazza o espone striscioni, colpendo le più disparate situazioni di lotta.

Mentre il carovita peggiora e la rabbia sociale torna ad esprimersi, la preoccupazione dello Stato è una sola: reprimere con tutti i mezzi possibili, senza risparmiare gli aspetti più coreografici e aggregativi del dissenso.

Accanto a fermi e manganellate, multe e provvedimenti amministrativi non hanno solo l'obiettivo di colpire le tasche di chi protesta, ma anche di produrre un effetto intimidatorio. Un provvedimento amministrativo trasforma la repressione in un atto burocratico, tra raccomandate e ingiunzioni di pagamento: viene così meno la possibilità di affrontare un processo, quando spesso questo genere di contestazioni viene archiviato per irrilevanza dei fatti e permette una difesa vincente.

  • Da dove ha origine il controllo sulle forme espressive del dissenso?

  • Come stanno evolvendo le politiche e le pratiche di gestione dell’ordine pubblico?

  • Con quali conseguenze sulle possibilità di comunicare (e vivere) nello spazio pubblico?

  • Quali percorsi di difesa collettiva intraprendere?

Ne parliamo sabato 7 novembre, dalle 19, @ Piano Terra, con la presentazione di "Ultras Folk Music”, una ricerca artistica sui cori negli stadi e nelle strade. Interverranno le compagne e i compagni del FOA Boccaccio multat*

A seguire, karaoke aperto sulle basi di tutto il meglio (e il peggio) del repertorio ultras, tra stadio e piazza. Perché “Tout le monde déteste la police”

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Piano Terra
via Federico Confalonieri 3, Milano