Segrate solidale - NO remigration
Segrate non rimane indifferente!
Domenica 1 marzo, la Segrate solidale si ritrova in Piazza della Repubblica alle ore 10.
Quando nella propria città un gruppo di persone organizza una raccolta firme per deportare quelli che considera diversi ed inferiori non si può e non si deve rimanere in silenzio.
Abbiamo memoria, abbiamo consapevolezza che già una volta nella storia di questo Paese l'indifferenza ha prodotto le mostruosità delle deportazioni, dei campi di concentramento e dello sterminio di tutti quelli considerati "nemici della Patria"; cioè tutti quelli non adatti a sostenere il dominio di un manipolo di persone sull'intera società.
Per questo chiamiamo la cittadinanza e i solidali in Piazza della Repubblica domenica (Repubblica che esiste solo perché è esistito il 25 aprile). Non rimarremo indifferenti mentre passo dopo passo si normalizza il diritto del più forte a schiacciare il più debole.
«Prima vennero per i comunisti, e io non dissi nulla perché non ero comunista.
Poi vennero per i sindacalisti, e io non dissi nulla perché non ero sindacalista.
Poi vennero per gli ebrei, e io non dissi nulla perché non ero ebreo.
Poi vennero a prendere me. E non era rimasto più nessuno che potesse dire qualcosa.»
La chiamano remigrazione, significa deportazione. Non hanno neanche il coraggio delle proprie idee.
Invece noi che non abbiamo bisogno di vergognarci delle nostre idee ci troveremo in piazza fianco a fianco.
Mai più significa mai più per nessuno. In nessun luogo, in nessun tempo.