Preparazione dello sciopero
Una generazione in rivolta
Il 30 ottobre blocchiamo tutto!
Se stiamo insieme, facciamo paura. Lo abbiamo visto in Serbia, in Albania, nelle Filippine come in Spagna e in Francia.
Noi giovani possiamo riprenderci il futuro che ci hanno rubato!
Questo governo non ha risposte, non ne ha mai avute. Non per gli autotrasportatori e agricotori che bloccano il Sud, non per l3 giovani che non possono permettersi di studiare (studiare ormai è un lusso), ma neanche di uscire di casa dei genitori.
Quant3 di noi possono anche solo pensare di uscire di casa, costruirsi una vita autonoma, avere un futuro... Questo governo ladro e tutta la classe politica hanno reso l’idea stessa di futuro un lusso.
Nelle ultime 2 settimane la nostra generazione è scesa in piazza: contro il carovita, senza cedere alla retorica razzista di questo governo. Quando il popolo chiede il pane, Meloni, Salvini e Piantedosi urlano ai “maranza” e piangono per delle vetrine di lusso.
Dicono che non ci sono soldi per la scuola, la sanità e le case popolari, poi spendono 5 milioni di euro per militarizzare Milano con 500 pará.
Più di 8000 identificazioni, centinaia di fermi, decine di arresti e Yussef accusato di terrorismo per una pagina instagram: la loro risposta fascista tradisce un governo che non ha risposte, ma solo una paura fottuta di una generazione che si organizza e si rivolta.
L’abbiamo dimostrato, nonostante controlli, sbirri e parà questo sabato ci siamo ripres3 le strade di Milano a migliaia. Ora è il momento di bloccare tutto.
Ci vediamo giovedì 29 al Cantiere in via Monte Rosa 84 per costruire insieme lo sciopero generale e
il 30 ottobre alle 10 in Piazza Duca D’Aosta!