
UN VIAGGIO TRA IL DEGRADO DELLE CASE POPOLARI!
Mostra in piazza, interventi, aperitivo offerto e musica.
DOMENICA 13 APRILE H.15
Piazza senza nome - Via M.Saponaro,36
La situazione delle case ALER a Gratosoglio è ormai insostenibile. Gli appartamenti, che dovrebbero essere un rifugio sicuro per le famiglie, presentano gravi problemi di manutenzione: muri anneriti dalla muffa, soffitti danneggiati dalle infiltrazioni, finestre rotte, impianti elettrici obsoleti e pericolosi e strutture fatiscenti. La situazione del quartiere non è da meno: cumuli di spazzatura agli angoli delle strade e dei marciapiedi, scarsa cura del verde e degli spazi comuni e interventi superficiali e non risolutivi; questi sono solo alcuni dei problemi da affrontare quotidianamente.
In risposta a questa grave malagestione, gli abitanti hanno deciso di creare dei comitati e di prendere in mano la situazione promuovendo un racconto fotografico che documenta la decadenza del quartiere e degli appartamenti. Sotto la superficie rinnovata dai lavori di rifacimento dei cappotti si rende visibile ciò che è celato tra le mura domestiche: veri e propri ruderi urbani. L'obiettivo è quello di sensibilizzare l'opinione pubblica e le autorità competenti sulla necessità di ricevere interventi immediati e concreti e di rispondere celermente alle segnalazioni riguardanti le problematiche degli alloggi.
La mostra, intitolata "Gratosoglio: Un viaggio nel degrado delle case popolari", sarà allestita presso la Piazza senza nome a Gratosoglio in via M. Saponaro, 36. In caso di pioggia l’iniziativa si sposterà nella sala teatro dell’oratorio in via M. Saponaro, 28. Durante l’iniziativa pubblica interverranno i comitati delle torri bianche, i ragazzi e le ragazze del centro sociale GTA, i sindacati @sicet e @unioneinquilini ed infine le rappresentanti di realtà territoriali che si sono battute per migliore la situazione di altri quartieri di Milano.
@mutuosoccorsomilano_aps
@retedirittoabitaremi
Un'occasione per gli abitanti di Gratosoglio e dintorni di conoscere le realtà di un quartiere che lotta per i propri diritti.
Che possa essere questo un invito a mobilitarsi.