🎞️ JAFFA: LA MECCANICA DELL'ARANCIA 🎞️

🎞️ JAFFA: LA MECCANICA DELL'ARANCIA 🎞️

Le realtà del coordinamento di Milano Sud contro la guerra e il riarmo vi invita a partecipare alla proiezione di

🎞️ JAFFA: LA MECCANICA DELL'ARANCIA 🎞️

🗓️ Venerdì 15 maggio 2026

📍 Biblioteca Chiesa Rossa

via Domenica Savio 3, Milano

Jaffa, una delle più antiche città del mondo, fu anche una delle zone più ricche e più popolate della Palestina. Con i suoi aranceti distribuiti a perdita di vista, dava lavoro– dalla raccolta della frutta alla preparazione della sua esportazione – non solo ai palestinesi, ma anche a lavoratori provenienti dall’Egitto, Siria e Libano.

Nel 1948, oltre 4.000 bombe caddero su Jaffa. Degli 85.000 arabi che vi vivevano, ne rimasero 3.000. Il governo israeliano confiscò gli aranceti e si appropriò dell’arancia di Jaffa che divenne il simbolo del prodotto della colonizzazione, il simbolo dell’ideologia sionista. “L’Israele delle arance è un Israele senza arabi”, ha detto uno storico.

Per raccontarci questo “meccanismo dell’arancia” ed il ricupero di Jaffa, Eyal Sivan mette sullo schermo una folla di immagini e di spaccati e dà voce a molti interlocutori palestinesi e israeliani, storici, scrittori, ricercatori, lavoratori.....Un lavoro notevole svolto in fondi di archivio, alla ricerca di fotografie, pitture, video e di testimonianze sconvolgenti.

Eyal Sivan, cineasta, produttore e saggista, è nato a Haifa nel 1964, cresciuto a Gerusalemme, è conosciuto per la sua attività di documentarista che da sempre indaga i conflitti del popolo israeliano e la sua memoria. Nel 2004, produce, insieme a Michel Kheifi, Route 181, ove indaga sui rapporti tra Stato di Israele e il popolo palestinese. Nel 2009, ritira il suo ultimo film dal Festival di Parigi per protesta contro la politica israeliana di Apartheid

Per raccontare questo "meccanismo dell'arancia" e il processo di trasformazione della città di Jaffa, il regista Eyal Sivan costruisce un racconto corale, dando voce a interlocutori palestinesi e israeliani storici, scrittori, ricercatori e lavoratori.

Proiezione introdotta dall'incontro con Turaya Tulsi, attivista specializzata in presenza protettiva in Cisgiordania.