Incontro sulla DETENZIONE AMMINISTRATIVA

INCINTRO SULLA DETENZIONE AMMINISTRATIVA

🔴 Cosa sono i CPR, cosa accade al loro interno e cosa ci aspetta?

🔴 Venerdì 8 maggio alle 19.00, a LUMe (Viale Vittorio Veneto 23) si terrà un dialogo aperto su cosa sono i CPR, cosa accade al loro interno, quali diritti vengono violati e cosa ci aspetta nel futuro prossimo.

Con noi ci saranno Teresa Florio (operatrice legale), in rappresentanza della rete Mai più Lager – NO ai CPR, che porta anche l'esperienza diretta del centralino SOS CPR, e Cesare Mariani (volontario) dell'Associazione Naga.

🔴 In tutta Italia, i CPR (Centri di Permanenza per i Rimpatri) sono luoghi volutamente opachi, dove la legge viene sistematicamente violata.

Quel che ogni tanto riesce a emergere non è un'eccezione ma la norma. Via Corelli a Milano è l’unico centro dal quale i detenuti riescono ancora a documentare con uno smartphone quello che accade, e non è un caso che un ddl in discussione voglia vietarlo in tutti i CPR italiani.

Nelle ultime settimane da lì sono emerse notizie che non possiamo ignorare: minori trattenuti illegalmente, alcuni in isolamento. Minori, per definizione inespellibili secondo la legge italiana. Eppure lì dentro. La loro liberazione è avvenuta solo dopo che le associazioni hanno allertato il Garante dei Detenuti e la Prefettura, e dopo che gli esami medici hanno confermato ciò che era già evidente: erano bambini.

Lo stesso Garante Nazionale dei Detenuti, nella relazione di una visita ispettiva del luglio 2025 (pubblicata solo a febbraio scorso), documenta una quantità impressionante di irregolarità: domande di asilo non registrate con conseguente deportazione prima della formalizzazione, registro degli eventi critici incompleto, agenti di polizia presenti durante le visite mediche, difensori d'ufficio non abilitati al gratuito patrocinio, bagni senza porte, cibo immangiabile.

E solo 7 episodi di autol*sionismo annotati in sei mesi, in un posto dove i tentati s*icidi sono una costante.

Ancora più invisibili sono le celle della Questura, dove le persone senza permesso possono essere trattenute fino a 4 giorni: lì il cellulare viene ritirato sistematicamente, i legali non sempre possono entrare, e vi transitano oltre 300 persone all'anno.

Ventotto anni di detenzione amministrativa in Italia raccontano di luoghi strutturalmente patogeni e violenti. La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 96 del 2025, ha certificato l'esistenza di un vuoto normativo su questi centri.

Nessuna persona trattenuta nei CPR si trova lì per aver commesso dei reati, ma esclusivamente per il fatto di essere stata rintracciata sul territorio priva di documenti in corso di validità. Spesso, inoltre, questa mancanza di documenti risulta solo temporanea e di responsabilità delle pubbliche amministrazioni che non hanno creato le condizioni per rilasciare un permesso di soggiorno a chi ne aveva diritto.

Nel frattempo, l'avvocato generale della Corte di Giustizia UE ha dichiarato il Protocollo Italia-Albania compatibile con le norme europee, "a condizione che i diritti dei migranti siano pienamente tutelati".

Visto com'è strutturalmente fatto questo sistema, la condizione è una barzelletta.

E con il Patto Europeo su Migrazione e Asilo in arrivo, presto tutto questo potrebbe diventare la norma su scala continentale, detenzione dei minori inclusa.

Vi aspettiamo quindi numeros*!

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Lume_occupato
Viale vittorio veneto 23