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SUMMARY:📚 Presentazione del libro REPROCIDIO con l'autrice 📚
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DESCRIPTION:📚Presentazione: REPROCIDIO\n\n✨ di e con Ilaria Maria Dondi @_d
	idon\n\n\n\n🗓️Giovedì 17 settembre ore 19.00\n\n📍Zam\, via sant’abbondio 6\
	n\n\n\n🍴A seguire piccola cena gluten free a cura di @qcinazam\, seguirà m
	enù\n\n❗️Per prenotare in dm alla loro pagina instagram\n\n\n\nSe il lingua
	ggio definisce i limiti del nostro pensiero\, nominare significa\nriconosc
	ere\, provare a comprendere e\, in alcuni casi\, denunciare. Il termine\n"
	reprocidio" è stato utilizzato per la prima volta da Loretta J. Ross per\n
	descrivere quelle pratiche di oppressione riproduttiva e sterilizzazione f
	orzata\ndi popolazioni indigene\, nere e marginalizzate negli Stati Uniti.
	 Non uno\nsterminio fine a se stesso\, dunque\, ma l'interruzione delibera
	ta della catena\ndella vita: il tentativo pianificato di negare la possibi
	lità di procreare e\nquindi di dare un futuro a un popolo.\n\nLa storia co
	loniale dell'Occidente è tragicamente ricca di genocidi riproduttivi\ne di
	 tentativi di limitare e soggiogare le genealogie dei popoli nativi. Ma no
	n\nserve andare troppo indietro nel tempo. Il 16 settembre 2025\, nel rapp
	orto\ndell'onu stilato dalla Commissione internazionale indipendente d'inc
	hiesta sui\nterritori occupati\, si denuncia la volontà delle autorità isr
	aeliane di\ninfliggere deliberatamente al popolo palestinese «condizioni d
	i vita volte a\nprovocarne la distruzione fisica totale o parziale» e «l¿i
	mposizione di misure\nvolte a impedire le nascite all'interno del gruppo».
	 Ostacolare l'accesso alle\ncure necessarie a un neonato o a una donna in 
	stato di gravidanza distruggendo\nle infrastrutture sanitarie\, limitare l
	'arrivo di cibo e beni essenziali come il\nlatte artificiale\, devastare l
	a psicologia e le condizioni abitative di\nun'intera popolazione: tutto qu
	esto rientra nelle pratiche reprocidiarie.\n\nTenendosi lontana da letture
	 ideologiche\, Ilaria Maria Dondi analizza gli eventi\ndi questi anni: i r
	apporti delle associazioni internazionali indipendenti\, le\ndichiarazioni
	 dei politici alla Knesset o dei vertici militari israeliani. Per\npoter g
	iustificare tali azioni il nemico deve essere disumanizzato. Le parole\nve
	ngono distorte fino ad arrivare a mettere in dubbio anche la definizione d
	i\nbambino. E se siamo al punto in cui le parole vengono svuotate del loro
	 senso\,\nimparare a nominare le azioni con il termine giusto è un atto do
	vuto.
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	 Ilaria Maria Dondi @_didon</p><p></p><p>🗓️Giovedì 17 settembre ore 19.00</
	p><p>📍Zam, via sant’abbondio 6</p><p></p><p>🍴A seguire piccola cena gluten
	 free a cura di @qcinazam, seguirà menù</p><p>❗️Per prenotare in dm alla lo
	ro pagina instagram</p><p></p><p>Se il linguaggio definisce i limiti del n
	ostro pensiero, nominare significa riconoscere, provare a comprendere e, i
	n alcuni casi, denunciare. Il termine "reprocidio" è stato utilizzato per 
	la prima volta da Loretta J. Ross per descrivere quelle pratiche di oppres
	sione riproduttiva e sterilizzazione forzata di popolazioni indigene, nere
	 e marginalizzate negli Stati Uniti. Non uno sterminio fine a se stesso, d
	unque, ma l'interruzione deliberata della catena della vita: il tentativo 
	pianificato di negare la possibilità di procreare e quindi di dare un futu
	ro a un popolo.</p><p>La storia coloniale dell'Occidente è tragicamente ri
	cca di genocidi riproduttivi e di tentativi di limitare e soggiogare le ge
	nealogie dei popoli nativi. Ma non serve andare troppo indietro nel tempo.
	 Il 16 settembre 2025, nel rapporto dell'onu stilato dalla Commissione int
	ernazionale indipendente d'inchiesta sui territori occupati, si denuncia l
	a volontà delle autorità israeliane di infliggere deliberatamente al popol
	o palestinese «condizioni di vita volte a provocarne la distruzione fisica
	 totale o parziale» e «l¿imposizione di misure volte a impedire le nascite
	 all'interno del gruppo». Ostacolare l'accesso alle cure necessarie a un n
	eonato o a una donna in stato di gravidanza distruggendo le infrastrutture
	 sanitarie, limitare l'arrivo di cibo e beni essenziali come il latte arti
	ficiale, devastare la psicologia e le condizioni abitative di un'intera po
	polazione: tutto questo rientra nelle pratiche reprocidiarie.</p><p>Tenend
	osi lontana da letture ideologiche, Ilaria Maria Dondi analizza gli eventi
	 di questi anni: i rapporti delle associazioni internazionali indipendenti
	, le dichiarazioni dei politici alla Knesset o dei vertici militari israel
	iani. Per poter giustificare tali azioni il nemico deve essere disumanizza
	to. Le parole vengono distorte fino ad arrivare a mettere in dubbio anche 
	la definizione di bambino. E se siamo al punto in cui le parole vengono sv
	uotate del loro senso, imparare a nominare le azioni con il termine giusto
	 è un atto dovuto.</p>
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